La Tribù fa ancora parlare di sè. COMMENTA
Doveva essere il nuovo reality di Canale 5 ma, come tutti sanno, alla fine non se ne è fatto nulla. Eppure, della 'Tribù' si continua ancora a parlare, e l'argomento sembra non stancare mai nè i diretti interessati nè i pettegoli (inclusi noi).
L'ultima a rinfocolare il dibattito successivo alla cancellazione del programma è la conduttrice Paola Perego, che in un'intervista a 'Chi' ha commentato ampiamente la vicenda.
Innanzitutto, parlando delle critiche espresse dalla collega Simona Ventura prima della data d'inizio del reality, la Perego afferma: "Ha fatto tutto lei, cantato e portato la croce. Ma si è resa conto di aver sbagliato”.
Com'è noto, mesi fa, appresa la notizia che Canale 5 avrebbe prodotto un nuovo reality intitolato 'La Tribù', Simona aveva subito detto la sua, parlando del programma come di un clone dell'Isola dei famosi, salvo poi rimangiarsi le sue parole, dopo aver appreso che il reality non sarebbe più partito per motivi tecnici.
Nell'intervista a 'Chi', la Perego punta il dito contro le dichiarazioni della Ventura e parla della questione riguardante il cast dei concorrenti: "Noi partivamo prima e li dovevamo dichiarare, solo loro (l'Isola dei famosi, n.d.r.) potevano giocare di rimessa. All’Isola hanno detto che non gli interessava nessuno del nostro cast. Vedremo se è così. Se Emanuele Filiberto partecipasse all’Isola “vorrebbe dire che il nostro cast non era poi così malvagio".
In effetti, gli ultimi rumors riguardanti la formazione del cast dell'Isola dei famosi vedono come possibile naufrago proprio il principe Emanuele Filiberto di Savoia, molto amareggiato per non aver potuto partecipare alla 'Tribù'.
Proprio riguardo alla decisione di Mediaset di non mandare in onda il reality a causa del ritardo causato da seri problemi tecnici e burocratici legati anche alla concessione dei permessi di trasmissione da parte della nazione India, la Perego afferma: "I permessi, ha detto un responsabile dell' ambasciata indiana in un'intervista, alla fine erano stati concessi. Le richieste per i visti erano partite tardi, perché il cast si era chiuso tardi. Nessuno poteva prevedere le rinunce all'ultimo di Andrew Howe, Fabio Fulco e Gigi Lentini. Forse Mediaset ha valutato che non fosse opportuno partire a stagione televisiva iniziata. Anche se ricordo che l'anno scorso La talpa incominciò tre settimane dopo il previsto e non ci furono problemi".
Alla fine, però, non si è trovata altra soluzione se non quella di chiudere bttega ancor prima di aprirla, e la delusione, sia per i concorrenti che per la conduttrice, è stata molto forte. "Se fai un programma è perché ci credi - dice la Perego - la campagna di lancio era partita alla grande: si parlava molto della Tribù e ancora se ne parla, anche se non esiste più. Diciamo che, a volte, l'assenza è maggior presenza. Per fare un programma ci vuole un anno di lavoro come l’Isola o il Grande Fratello. Avevamo costruito un set in India, ho un filmato dove si vedevano tutte le casette già pronte. La verità è che tutto il lavoro è andato perduto, è un’occasione mancata per tutti. E cento persone che restano a spasso non sono una bella notizia”.
Allo stato attuale delle cose, Paola ricorda di dover mettere bene in chiaro il suo rapporto con Mediaset: "Ho un importante contratto in scadenza fra un anno a Mediaset e, se ci sarà la volontà da entrambe le parti di rinnovarlo, non ci saranno problemi. Ho sempre fatto quello che dice l’azienda, anche in questo caso".
Infine, un po' di gossip... la conduttrice commenta così la nascita dell'amore tra Elenoire Casalegno e Matteo Cambi: "La Casalegno e Cambi hanno convissuto la preparazione del reality e la cancellazione: i problemi uniscono. Li trovo carini, pensi che cosa ci siamo persi!".
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