Il presentatore potrebbe essere ospite d'eccezione.
Antonella Clerici non ha mai nascotso la sua simpatia per il collega Paolo Bonolis, e da diverso tempo ha fatto capire apertamente che le piacerebbe ospitare il conduttore nell'ambito della 60esima edizione del Festival di Sanremo che lei presenterà a febbraio.
La Clerici ha così invitato Bonolis alla rassegna canora, e lui, intervistato da Tv Sorrisi e Canzoni, apre qualche spiraglio ad una sua eventuale partecipazione al Festival.
"L'invito di Antonella Clerici per il prossimo Festival mi ha fatto davvero piacere. Si vedrà", dice il popolare conduttore, reduce dallo strabiliante successo del programma Chi vuol essere Peter Pan? andato in onda questo autunno su Canale 5.
"Ne dobbiamo parlare con Antonella per vedere se ci siano i margini per cui io possa essere utile al Festival - dice ancora Bonolis - Non sono un comico, ne' un ballerino, ne' un cantante. Scrivo quello che faccio e cioe' una trasmissione tv. Ma Sanremo lo scrivono altri e lo conduce Antonella".
Il problema di Paolo Bonolis sembra dunque essere quello di trovare una collocazione adeguata all'interno dello spazio festivaliero. "Mi domando: 'Lì che posso fa'?'", dice simpaticamente il conduttore, che siamo certi comunque che non si troverebbe a disagio anche nel ruolo di ospite 'opinionista', data la sua intelligente loquacità e la straordinaria capacità di intrattenere il pubblico.
Oltre ad affrontare l'argomento relativo a Sanremo, Bonolis parla anche del piccolo schermo italiano e dei prodotti televisivi che vanno in onda in questo periodo. "Mi è capitato di vedere qualcosa di molto brutto. - dice il conduttore - Ci sono dei programmi con una presenza assoluta di ipocrisia e un'assenza assoluta di buongusto. Privi di ironia, urlano e scavano in tematiche dolorose fingendo partecipazione. Programmi che mi danno fastidio fisico e che finiscono per contaminare tutta la tv. E' come a scuola. In classe c'è chi prende 4 e chi 8. Ma la media resta 6".
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