HOT TOPICS

Spettacolo

Cinepanettone: successo per il film 'popolare' che garantisce l'evasione

Come sarebbe il mondo senza cinepanettone?

Come da copione, anche in occasione di queste feste natalizie il cinepanettone firmato da Christian De Sica e Neri Parenti non ha deluso le aspettative dei suoi produttori.

Finora, Natale a Beverly Hills ha totalizzato la bellezza di oltre 14 milioni di euro, con una media per sala di oltre 14500 mila euro, piazzandosi al primo posto dei film in proiezione più visti nei cinema italiani.

In base a tali cifre, c'è da scommettere che, nei sei giorni che mancano alla fine del periodo festivo, non mancherà di classificarsi tra le pellicole più viste della stagione.

In tutto questo, c'entrano ben poco le polemiche sul cinema italiano sorte in questo periodo riguardanti in particolare l'opportunità di ascrivere il cinepanettone nell'elenco dei cosiddetti film 'd'essai'.

Questo, non perché i numeri sono numeri e non contano i mezzi con cui un film ottiene il suo grande successo (per intenderci, nel cinepanettone abbondano come sempre belle donne scosciate, parolacce a gogò, gestacci, corna e via dicendo), ma solamente perché è innegabile che De Sica & co sanno come divertire il pubblico 'popolare', quello che non ha pretese di assistere ad un'opera da primo premio alla Mostra Cinematografica di chissà dove, e che nel 'filmone' di Natale cerca solo un po' di evasione dopo un anno di lavoro o di studio.

Molti obietteranno che l'evasione uno la può cercare in un buon libro, in una mostra, oppure in una passeggiata su un sentiero di montagna o di campagna, ma sono gli stessi che non andrebbero a vedere il cinepanettone, e che quindi non possono giudicare ciò di cui ha bisogno la 'gente comune' per assicurarsi un po' di relax a buon mercato.

Senza troppo timore di essere smentiti, possiamo affermare che il genere di pubblico che va al cinema per il cinepanettone è quello che guarda la maggior parte dei programmi televisivi della tv generalista, in primis i reality show, alcuni tipi di talk show e certi serial. Insomma, si tratta della maggioranza del pubblico televisivo, che decreta il successo delle trasmissioni e che induce gli autori e le reti ad investire su certi tipi di programmi anzichè su altri.

Il pubblico è sovrano assoluto, ed è per questo motivo che anche De Sica & co continuano, dal lontano 1990 (con le prime Vacanze di Natale), a proporre sempre lo stesso copione, che assicura successo, guadagni e soddisfazioni proprio nel periodo dell'anno universalmente dedicato ai festeggiamenti, quello natalizio.

Si tratta di cinematografia di largo consumo, che, come ha più volte ribadito Christian De Sica, 'mantiene da sola tutto il cinema italiano'. "Mi rendo conto che è un po’ cafone dirlo - ha affermato l'attore in un'intervista ad Alzo Cazzullo del Corriere della Sera - Però è un dato di fatto. A parte un paio di capolavori, il resto dei film raffinati fa incassi penosi. Le opere dei registi e degli attori premiati dalla critica non li va a vedere nessuno".

Sulla scorta dell'inappuntabile verità elargita da De Sica, lanciamo una provocazione: se uno di questi anni, per pura follia, non venisse prodotto alcun cinepanettone, il 'popolo' diserterebbe le sale cinematografiche o semplicemente sceglierebbe altre pellicole? Questo sì, che sarebbe un interessante esperimento da fare...

FOTO: Natale a Beverly Hills (© Filmauro)


Commenti

Invia un nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd> <img> <span> <p>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
  • Use to create page breaks.

Maggiori informazioni sulle opzioni di formattazione.