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Cecchi Paone: 'La tv è piena di gay e bisex, ma non fanno coming out'

Però 'salva' il GF: è gay-friendly.

Ormai siamo abituati alla franchezza di Alessandro Cecchi Paone e non ci stupisce apprendere delle sue ultime dichiarazioni in merito alla tv italiana, anche se dobbiamo ammettere che il giornalista ha usato parole piuttosto esplicite che, ancora una volta, lo hanno catapultato al centro dell'attenzione.

In un'intervista rilasciata a Klaus Davi, nell'ambito del programma Klauscondicio, Cecchi Paone ha rivelato che molte persone che lavorano nella tv italiana hanno orientamento omosessuale o bisex ma, secondo lui, non vogliono ammetterlo.

"Rai e Mediaset sono piene di conduttori gay e bisex, ma sono dei veri e propri vigliacchi perché non fanno coming out - ha dichiarato Cecchi Paone - Tutti ne parlano nei corridoi delle televisioni e non è un segreto per nessuno, ma poi, a telecamera accesa, diventano vigliacchi e codardi".

Cecchi Paone, mettendo il dito nella piaga, dà la sua motivazione al comportamento di certi personaggi: "Non è machismo, secondo me è vigliaccheria, hanno paura. Sono il contrario del machista, hanno una paura tremenda. So di conduttori gay e bisex che non lo rivelano. Ci sono delle persone che fanno finta di essere qualcosa che non sono. Ma nel mondo omosessuale è inutile negare, si viene a sapere subito, frequentano certi ambienti e la gente parla. Detto questo, non credo che in tv questi cripto gay o bisex facciano rete".

Con la schiettezza che lo caratterizza, nell'intervista Cecchi Paone fa anche retormarcia su alcune sue passate dichiarazioni riguardanti il Grande Fratello, reality show che aveva accusato di essere 'omofobico'.

"Oggi il Grande Fratello è gay friendly e combatte la xenofobia - dice il giornalista - E’ quanto di meglio ci possa essere nella cultura popolare contro la xenofobia; basta vedere che lo scorso anno ha vinto un rom arrivato dall’Albania. Anche sulla questione gay, non c’é un programma più omosessuale del Grande Fratello, è molto gay friendly".

Nel suo dialogo con Klaus Davi, Alessandro Cecchi Paone fa anche un accenno a Silvio Berlusconi, dicendo: "Non è un omofobo, nella maniera più assoluta. Quando feci coming out, fu il primo a chiamarmi e a dirmi: “Hai fatto bene, grazie”, dopodiché provvide a far stampare ancora più manifesti e volantini in cui io ero ritratto con lui accanto".

Poi, parla anche dell'ex pm De Magistris: "Politicamente fa errori marchiani - dice Cecchi Paone - fisicamente avrei una relazione con lui. È un bellissimo ragazzo...".

Infine, sulla possibilità di una sua ricandidatura in politica, il direttore del canale satellitare Marcopolo afferma che accetterebbe una proposta "da parte del Pdl, ma anche da parte di qualsiasi altro schieramento -rivela - solo se potessi andare a rappresentare un altro filone ideologico, non quello di una cultura cattolico-tradizionalista, un po' antimodernista e anticentrista".

FOTO: © Rai


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