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All'Arena e a Domenica in si parla di malasanità, Sanremo, mafia e cinema

Ecco la domenica di Raiuno.

Si rinnova l'appuntamento domenicale con L'Arena di Massimo Giletti e Domenica in - 7 giorni con Pippo Baudo.

Domenica 10 gennaio, all'Arena si parla di malasanità in Italia dopo il caso dei due neonati
deceduti a Foggia. Ne discutono con il conduttore, l’On. Ignazio Marino (PD), l’On. Lucia Renzulli *(PDL), Mario Falconi Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Marco Ranieri Direttore del Dipartimento di Terapia Intensiva dell’Ospedale le Molinette di Torino e, in collegamento da Foggia, l’Avvocato Michele Curtati, legale dei genitori dei due bambini scomparsi.

Nella seconda parte, spazio alla 60° edizione del Festival di Sanremo con le polemiche suscitate dalla partecipazione alla chermesse di Emanuele Filiberto in coppia con Pupo e dalla canzone di Povia sul caso Eluana Englaro.

Ospiti di Giletti, Iva Zanicchi, Gigliola Cinquetti, Cristiano Malgioglio, Mara Maionchi, Jo Squillo, Marino Bartoletti e gli opinionisti fissi de L’Arena, Gianni Ippoliti, Klaus Davi e il Prof. Luigi De Maio. Da Giletti anche Chiara Ranieri, la ragazza di Crotone che ha recentemente partecipato ad “X Factor”  e considerata la Susan Boyle italiana.

Da Pippo Baudo, in esclusiva per Raiuno, la straordinaria testimonianza di uno degli agenti di “Catturandi”, la squadra speciale della Questura di Palermo al centro dell’omonimo libro edito da Flaccovio. L’agente, il cui volto e nome saranno celati per motivi di sicurezza, racconterà gli arresti eccellenti di capi mafia quali Giovanni Brusca e Bernardo Provenzano e parlerà delle
difficoltà e delle paure di una vita vissuta “in incognito”.

A Domenica In – 7 giorni anche i cast dei due film del momento: per “La Prima Cosa Bella” di Paolo Virzì,ospiti in studio Stefania Sandrelli, Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti e Claudia Pandolfi mentre, per il film “Io loro e Lara”, ospiti Carlo Verdone e Laura Chiatti.


Commenti

discussione sui due bambini morti a foggia

Esperienza terrificante. Partorisco a foggia con parto cesareo nel 2005 nel reparto universitario e nonostante mi lamentassi dei forti dolori il personale addetto non controllò mai la mia ferita, anzi mi prendevano in giro dicendo che non sapevo sopportare dei piccoli dolori.Non mi fecero nessun calmante e nessun antibiotico in virtù del fatto che fossi un soggetto allergigo e dopo cinque giorni nel cambiarmi la medicazione la mia ferita scoppiò letteralmente aprendosi e mettendo fuori del pus verde e maleodorante. Mi dimettono all'istante, con la febbre, dicendomi che se continuavo a stare in ospedale non potevano farmi nessuna cura ma se andavo a casa potevo fare per conto mio calmanti e antibiotici. Cosi mi convincono a firmare e mi dimettono. la mia ferita si è richiusa dopo quattro mesi con non pochi problemi.

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