Televisione

Raffaella Carrà: 'La tv? E' sempre la stessa: 20 persone che passano da Rai a Mediaset’

La conduttrice dice la sua sulla tv di oggi.

Raffaella Carrà, italiana, classe 1943, è unanimemente considerata un mito della televisione non solo italiana ma anche internazionale.

Intervistata dal magazine Flair, la show woman parla a ruota libera di quello che accade nella tv nostrana al giorno d’oggi, e dice la sua opinione, con la consueta classe ma assolutamente senza peli sulla lingua.

“Francamente, è un po’ tutta uguale – dice Raffaella riferendosi alla tv italiana - un circolo di venti persone che passano da Rai a Mediaset”. Insomma, secondo la conduttrice i volti del piccolo schermo sono sempre gli stessi, che ‘saltano’ da un canale all’altro, o meglio da un’azienda all’altra, senza problemi di sorta.

Diciamo che ciò non sarebbe un problema se, nel contempo, si facessero strada anche altri professionisti. Tuttavia, interpretando il pensiero di Raffaella, possiamo dire che i cosiddetti volti nuovi stentano a mostrarsi al grande pubblico, soprattutto perché c’è una manciata di grandi personaggi i quali, in virtù della loro autorevolezza acquistata in tanti anni grazie all’apprezzamento del pubblico, vengono preferiti ad altri sui quali sarebbe più rischioso scommettere…

Comunque, diremmo fortunatamente, esistono anche esempi contrari, come Simone Annichiarico, nuova scoperta della tv nonché talentuoso conduttore di Italia’s Got Talent di Canale 5, oppure l’ormai già conosciutissimo Francesco Facchinetti, presentatore di X Factor su Raidue.

Magari però si tratta solo di qualche goccia nel mare, anche perché, secondo Raffaella Carrà, anche la qualità dei programmi televisivi non è altissima. Proprio su questo fronte, Raffaella parla delle trasmissioni che segue più volentieri: “Io guardo gli approfondimenti politici su Raidue o, qualche volta, Porta a Porta. E seguo Report, stupendomi che certe inchieste dall’impatto fortissimo non provochino indignazione”. Poi, non risparmia una critica a Uomini e Donne: “Maria De Filippi fa bene C’è posta per te e Amici – dice la Carrà - ma un format così dovrebbe cestinarlo”.

Ancora, la Carrà affronta il discorso relativo alle showgirl e alle veline, la cui vita artistica non è semplice a causa delle ‘scorciatoie’ che le più intraprendenti usano perraggiungere il successo. “Cosa devono fare queste povere ragazze? – si chiede Raffaella - Se studiano otto anni di danza, come me, o vanno a scuola di recitazione, poi trovano altre che, passando per letti o Grandi Fratelli vari, rubano loro il posto. Sono costrette a galleggiare su una superficie poco limpida”, dichiara.

Nell’intervista a Flair, la Carrà parla anche delle donne nel sistema della politica, augurandosi “che non vengano infiascate a loro volta dentro questo strano sistema – afferma - Più di tutto ci sarebbe bisogno di buon senso”, dice Raffa, secondo la quale è necessari anche la femminilità, che significa “saper comunicare con le persone senza l’arroganza che, di solito, ha un uomo di potere. Un ‘potente’ 90 volte su 100 è arrogante - dice Raffaella - Un consiglio per le donne di oggi: non possiamo farci capire dolcemente”.

Per il futuro, Raffaella dichiara che le piacerebbe “tornare a lavorare in radio. È magica... ma non me lo chiedono oppure pensano che non mi interessi – afferma la show woman - In Spagna nel ’72 non esisteva il tipo di showgirl che balla, canta, moderna, avanti. Il capo della Cbs si “innamora” di me: per il mio pop tirato. E sbanco... perché questo conta: mettere una firma personale. Non importa se canti come Mina o danzi come Carla Fracci. Certo devi essere comunque brava. Ma, soprattutto, devi creare uno stile tuo”.

Infine, per quanto riguarda il suo futuro lavorativo, la Carrà non nasconde di avere tanti progetti: “Ci sono stati contatti tra Japino e il direttore di Raidue Liofredi per un talkshow di due ore, non serale – dichiara - Ma poi ci hanno fatto sapere che non c’era budget... ho persino pensato di essere strana io, sa? Sono rimasta tantissimo in Rai e, per due anni, in Mediaset. Ma sono sempre stata indipendente e trasversale, mai condizionata politicamente. Oggi – conclude - credo che mi vedano come un cavallo indomabile”.

FOTO: © Rai