Polemiche sul film di Oren Peli.
Dopo Avatar, Paranormal Activity può essere considerato senza dubbio il ‘caso cinematografico dell’anno’.
Costato appena 15mila dollari, il film ha incassato qualcosa come 108 milioni di dollari negli Usa, e lo scorso weekend, l’uscita italiana in oltre 400 sale è stata ‘battezzata’ con 3 milioni 668 mila euro e il secondo posto in classifica dopo Avatar.
Insomma, si tratta di un vero e proprio successo, che tuttavia nel nostro paese sta suscitando alcuni problemi in relazione all’impatto emotivo che produce soprattutto negli spettatori più giovani.
Com’è noto, infatti, Paranormal Activity è un film che ‘fa paura’, anche se non è così facilmente categorizzabile come pellicola ‘horror’, e forse per questo la Commissione per la revisione cinematografica del ministero dei Beni culturali lo scorso 1 febbraio ha espresso parere favorevole all’uscita in sala del film senza limiti di visione per i minori.
A quanto pare, però, non si è trattato di una decisione lungimirante. Infatti, come è stato riferito da vari testimoni oculari e riportato da alcuni quotidiani, dopo la visione di Paranormal Activity, in Italia si sono verificati casi in cui gli spettatori sono stati colti da malori di varia natura, come panico, svenimenti, vomito, nausea, i quali sono stati accompagnati da relative telefonate (spaventate) al 118…
Sulla scia di questi episodi, nel nostro paese sta montando la polemica in relazione all’opportunità di permettere la visione della pellicola ai minori di 18 anni (negli Usa è vietata ai minori di 17 non accompagnati).

Il Moige, il Codacons e molte altre associazioni che si occupano di minori, chiedono che venga rivalutata l’esigenza di vietare il film ai minorenni e, se questo non fosse possibile, auspicano che vengano proposte almeno “forme di avvertimento per i genitori, affinché siano consapevoli dei rischi ai quali i figli vanno incontro”, come sottolinea l'onorevole Alessandra Mussolini, in qualità di presidente della Commissione Infanzia.
La Commissione che ha dato il via libera alla visione senza vincoli di Paranormal Activity spiega che la scelta è stata dettata dall’effettiva assenza, nella pellicola, di scene di violenza. Il senso del terrore – e su questo il regista Oren Peli è stato eccezionale – è provocato semplicemente dall’atmosfera che si respira guardando i due protagonisti del film che si autoriprendono con una telecamera fissa mentre di notte accadono fenomeni inspiegabili come porte che si aprono da sole, lenzuola che si alzano, etc etc, in un crescendo di tensione che ha spaventato persino Steven Spielberg!
In poche parole, si tratta di un terrore interamente psicologico, che, soprattutto per gli spettatori più giovani ed impressionabili, può portare serie conseguenze sul piano emotivo.
Che fare adesso? Diciamo che ad alcuni è bastato guardare il trailer in tv per spaventarsi a dovere, quindi forse prima di correre al cinema per 'sentirsi male' sarebbe bene considerare innanzitutto che in questi giorni ci sono tanti bei film da vedere sul grande schermo; in secondo luogo, se proprio non si può fare a meno di vedere Paranormal Activity, bisognerebbe ricordarsi che, nonostante tutto, si tratta comunque di pura finzione cinematografica...
FOTO: © Distr. Filmauro
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Paranormal activity, solo trucchi da illusionista
TELEFONO ANTIPLAGIO - EUROPEAN CONSUMERS - OSSERVATORIO ANTIPLAGIO antiplagio.it - europeanconsumers.it - antiplagio.org
Comunicato stampa Telefono Antiplagio, comitato di volontariato contro gli abusi di ciarlatani e santoni, European Consumers, consorzio di associazioni di consumatori, Osservatorio Antiplagio, blog di vigilanza sulla tv e sui media, denunciano che il panico che si sta creando e che si vuole creare attorno al film "Paranormal activity" è frutto di una campagna pubblicitaria avvalorata da trailers "ad hoc". La pellicola infatti è stata realizzata con la consulenza di un illusionista, il quale anziché svolgere il compito di controllore sui cosiddetti "fenomeni paranormali", ha allestito una serie di tradizionali trucchi da prestigiatore per rendere verosimile la storia. Il risultato è che molti giovani si spaventano e le associazioni in difesa dei minori e dei consumatori minacciano azioni legali. In realtà sarebbe sufficiente fare informazione e, dove possibile, ripetere in pubblico gli effetti utilizzati dagli autori del film. Telefono Antiplagio, European Consumers e Osservatorio Antiplagio, con la consulenza della scuola d'arte magica "Harry Houdini" di Cagliari, presieduta dall'illusionista Alfredo Barrago, si mettono a disposizione gratuitamente delle scuole e dei "media" per dimostrare come si realizzano determinati fenomeni "pare normali" e quali suggestioni possono provocare. L'aspetto più grave della promozione di "Paranormal activity" è che usuali trucchi da prestigiatore siano stati spacciati per fenomeni soprannaturali.
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