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Come ti cucino il gatto: rivolta animalista contro La Prova del Cuoco

Beppe Bigazzi spiega una ricetta ‘felina’ ed è sospeso.

Il giornalista e critico gastronomico Beppe Bigazzi, celebre per la sua partecipazione a La prova del cuoco di Raiuno, è stato sospeso dal programma per aver parlato, in una puntata andata in onda la scorsa settimana, della modalità con cui, nell'Italia del dopoguerra, si cucinavano i gatti, aggiungendo che lui stesso ha avuto l'occasione di assaggiarli.

Vediamo dunque come si è svolta tutta la vicenda.

I gatti sono più buoni di tanti altri animali”, parola di Beppe Bigazzi. Presa in senso lato, la frase del simpatico gastronomo toscano sarebbe condivisibile, se non fosse che Bigazzi intendeva riferirsi proprio al gusto delle carni dell’animale che milioni di persone al mondo tengono come compagno di giochi e tenero amico a quattro zampe.

Il ‘fattaccio’, come dicevamo, è avvenuto nel corso della puntata dello scorso 10 febbraio de La prova del cuoco, programma tv del mezzogiorno di Raiuno condotto da Elisa Isoardi, dove Beppe Bigazzi partecipa dal 2000 come esperto di cibi e di tradizioni italiane.

Parlando delle usanze culinarie del passato, il giornalista ha fornito una spiegazione piuttosto dettagliata di come un tempo si cucinava il gatto, ricordando persino che l’animale “veniva tenuto per tre giorni nell’acqua di un torrente” in previsione della preparazione delle sue “carnine bianche”, che in questo modo diventavano “una delizia” per il palato...

Com’era logico prevedere, dopo la trasmissione sono sorte innumerevoli proteste da parte degli animalisti, e in particolare da parte del gruppo dei Verdi che ha annunciato che farà un esposto contro Beppe Bigazzi.

Cristina Morelli, responsabile dei Diritti degli animali dei Verdi, ha dichiarato: "E’ gravissimo che a RaiUno si diano ricette di cucina sui gatti, presenteremo un esposto contro Beppe Bigazzi”.

“Dobbiamo ricordargli – ha continuato l’esponente animalista - che i gatti, come tutti gli altri animali d'affezione, sono tutelati dalla legge 281 del 1991 che nell'articolo 1 comma 1 recita: 'Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condanna gli atti di crudelta' contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l'ambiente”.

“Ricordiamoci – ha detto ancora la Morelli - che chi è in televisione ha un ruolo molto delicato, un messaggio come questo dove si invita a mangiare i gatti, è particolarmente grave ed è per questo che faremo un esposto e denunceremo Bigazzi e le sue dichiarazioni”.

FOTO: © Beppe Bigazzi alla 'Prova del Cuoco'