Il conduttore intervistato dal Corriere della Sera.
Il giornalista Alessio Vinci, conduttore del programma Matrix su Canale 5, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha fatto un bilancio del suo lavoro a Mediaset, parlando anche del possibile ritorno di Enrico Mentana.
A proposito del suo arrivo a Matrix dal ‘fronte’ del giornalismo targato Cnn, con una certa efficacia Vinci si paragona a un ‘marziano’, ricordando anche le circostanze piuttosto particolari che l’hanno portato alla conduzione del programma al posto di Enrico Mentana e le scelte di vita che ha fatto da quando è sulla tv italiana: “Continuo a sentirmi un marziano – afferma - Per scelta mi sono tenuto distante dai palazzi della politica e dai salotti romani”.
Poi, come un padre affettuoso, a un anno di distanza dalla nascita del ‘suo’ Matrix, Vinci ne parla come di un “programma in grande salute: di chiudere non se ne parla. E ho mantenuto la mia promessa iniziale: valorizzare la redazione. La trasmissione è una sinfonia di lavori”.
Lui che, apparentemente timido (per questo qualcuno lo aveva ‘criticato’ al debutto della sua conduzione), si è rivelato un presentatore sicuro e consapevole di ciò che dice, dichiara di rigettare l’idea che in tv sia necessario “creare il pollaio”, e per questo non cade facilmente nel gioco di mettere i suoi ospiti gli uni contro gli altri.
Poi, Vinci parla di quello che lui chiama 'sistema Corona’: “Quando invito qualcuno, politico o giornalista, non ricevo quasi mai una risposta immediata – spiega Vinci - Spesso mi sento dire che devono verificare che i titolari di altri approfondimenti non abbiano intenzione di chiamarli… A quanto dicono, se accadesse non verrebbero più invitati. O comunque meno. ‘Se vengo da te non mi chiamano più’. Pazzesco”.
Parlando dei suoi colleghi giornalisti, Alessio Vinci commenta così l’ospitata al Chiambretti Night in cui Emilio Fede ha dichiarato di non sapere chi lui sia: “Emilio Fede è un grande giornalista, ha dato molto. Lo vedo come uno di ieri, io sono uno di oggi e guardo al domani”. E ancora: “È giusto che i veterani vedano le nuove leve come una minaccia al loro territorio”. Vinci inserisce anche Michele Santoro “tra i veterani”, e aggiunge che il giornalista di Annozero ha “un giornalismo di parte. Dichiarato”. Alessio Vinci definisce poi Vespa come “una corazzata, io un corsaro – spiega - Ma la mia nave si difende egregiamente”.
Poi, il conduttore affronta la domanda più ‘dura’, quella riguardante il ritorno di Enrico Mentana a Matrix, ipotizzato più volte negli ultimi tempi. “È possibile un ritorno di Mentana a Mediaset – spiega Vinci - ma non a Matrix. È un grande professionista ma non sono d’accordo quando dicono che l’informazione del gruppo abbia sofferto con la sua uscita. Ora ci sono più approfondimenti”.
Rivelando di essersi sentito un “clandestino” in occasione del reintegro, deciso a suo tempo dal giudice, di Mentana a Matrix, il giornalista precisa: “Il mio arrivo non è mai stata un’alternativa a Enrico. Non gli ho fregato il posto”. E senza remore ammette che, se gli venisse data la possibilità di tornare indietro, lui rifarebbe tutto: “Con la stessa spregiudicatezza”, sottolinea.
FOTO: © Mediaset
Commenti
vinci è un grande
da quando cè vinci è un piacere guardare matrix.colto , moderno e sopratutto nojn fazioso e primadonna come mentana.in piu' nonè schierato come mentana. spero mediaset non si faccia corrompere e reintegri mentana. con vinci cè un gran salto di qualita' e volendo anche presenza scenica e carisma.
matrix
E' piu' che giusto che a Mentana venga restituito cio' che gli e' stato ingiustamente tolto.
Matrix e' Sua
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