Il conduttore si sente un “pericolo pubblico”.
Lunedì sera debutta su Canale 5 ‘Italia’s got talent’, che vedrà Gerry Scotti nelle vesti di giudice (accanto a Maria De Filippi e a Rudy Zerbi) degli aspiranti ‘talenti’ che si esibiranno sul palco del programma condotto da Simone Annichiarico e Geppi Cucciari.
Per l’occasione, la Rai ha deciso di adottare la ‘tattica’ della controprogrammazione, spostando l’Isola dei Famosi di Simona Ventura dal mercoledì al lunedì, a partire dalla prossima settimana.
Raggiunto da Luca Dondoni del quotidiano ‘La Stampa’, Gerry Scotti commenta in questo modo la strategia ‘offensiva’ di viale Mazzini: “Sono talmente abituato a questi colpi bassi che quando mi hanno comunicato lo spostamento dell’Isola ho continuato tranquillamente a giocare a pallone con mio figlio – dice il presentatore - Mi auguro soltanto che in Rai non giochino sporco come hanno fatto con Ballando con le stelle che era in competizione con Io canto: pur di vincere la serata – rivela - toglievano degli interi blocchi pubblicitari. Noi siamo una tivù commerciale e non potremmo mai fare una cosa simile”.
Insomma, per Gerry Scotti l’atteggiamento della Rai non è propriamente corretto e, pur ammettendo di rappresentare uno degli avversari più duri da battere, il conduttore non riesce a spiegarsi il motivo per cui l’azienda televisiva di Stato lo consideri un “pericolo pubblico”.
Parlando della conduzione del prossimo Festival di Sanremo, per cui anche lui era in lizza, Gerry Scotti fa intendere di essere felice per l’assegnazione dell’incarico all’amico Carlo Conti, ma dubita di potervi partecipare, anche solo come semplice spettatore.
“Carlo è un amico e gli ho promesso che se mi inviterà sarò in prima fila all’Ariston ad applaudirlo – rivela Scotti - ma sarà dura. La Rai ha delle strane paure nei miei confronti, al punto da non avermi invitato a Sanremo per la consegna del Gran Premio della tv, nonostante fossi nella terzina dei personaggi dell’anno assieme a Bonolis e Conti. L’ho considerato uno sgarbo”.
Nell’intervista alla ‘Stampa’, Scotti sembra molto amareggiato per l’atteggiamento dell’azienda televisiva di Stato nei suoi confronti (“Ho l’impressione che di cattiverie in Rai me ne abbiano fatte tante”, spiega), e ammette di non comprendere il motivo di questo ‘astio’. “Capisco che per loro io sia un pericolo pubblico – afferma il conduttore - ma dire che non mi hanno invitato perché non conoscevano l’indirizzo di casa per inviarmi il biglietto fa solo ridere, se non tristezza. Ecco, lo scriva: con me si sono comportati tristemente”.
Per quanto riguarda l’avventura di ‘Italia’s got talent’, Scotti parla serenamente del rapporto che ha con i ‘colleghi giudici’, Maria De Filippi e Rudy Zerbi. “Con Maria volevamo fare esattamente quello che vedrete in tivù – dice - ma già stiamo progettando dei miglioramenti. Rudi è una brava persona che inizio a conoscere adesso. Mi sembra appassionato, con idee che spesso si scontrano con le mie o con quelle di Maria. Ma questo fa parte dei ruoli”.
A proposito di ‘Io canto’, Scotti ammette che il programma ha cambiato la sua vita professionale. “Non finirò mai di ringraziare chi mi ha convinto a condurre quella trasmissione perché, se fino a qualche tempo prima la gente mi fermava per strada e attaccava con il tormentone “Gerry, l’accendiamo?” o cose di questo genere, adesso mi fermano e dicono: Gerry, l’altra sera lei mi ha fatto piangere per l’emozione”.
Per quanto riguarda i progetti per il futuro, Scotti rivela che gli piacerebbe fare “una pausa da quiz e giochi”, e che gli piacerebbe molto condurre un altro tipo di programma: “Un talk show preserale che mi permetta di tirare fuori la mia verve, il Gerry che la gente ama di più. Il maestro sul predellino o seduto su uno sgabello a far domande è solo uno dei miei volti. Ho dimostrato di sapere fare molto altro e lo farò”.
A questo punto, restiamo in attesa di vedere Gerry Scotti al timone di un talk show…
Foto: © Mediaset
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