L’attrice, il suo primo corto da regista e il compagno Riccardo Scamarcio.
Valeria Golino, attrice italiana di indiscusso talento, per una volta si mette dietro la macchina da presa e dirige il suo primo corto da regista, con un aiuto d’eccezione, il suo compagno Riccardo Scamarcio.
“Come si sta da regista? È bellissimo dimenticarsi del proprio corpo – dice l’attrice, intervistata dal magazine Tu Style, in edicola questa settimana - È questa la grande scoperta. L’attore fa e rifà, ha freddo e deve fingere di avere caldo, piange quando non ne ha voglia. Invece lì non aveva importanza che fossi pettinata o non pettinata, molto o poco vestita. La regia mi è sembrata quasi più consona alla mia natura. Ma dovrei trovare una storia speciale: per vanagloria e basta non ci riuscirei”.
Insomma, per la Golino presto potrebbero aprirsi le porte della regia, soprattutto dopo questa prima esperienza, rappresentata dal corto ‘Armandino e il Madre’, in uscita in cento sale il 6 giugno e visibile sul sito del Pastificio Garofalo, www.pastagarofalo.it.
Uno dei produttori esecutivi del corto è Riccardo Scamarcio, attore e compagno di Valeria da diversi anni, che l’ha supportata in tutto e per tutto in questa nuova, emozionante avventura. “Riccardo era alla seconda macchina da presa – spiega la Golino - Le inquadrature belle, non necessarie, sono sue. Riccardo è stato generoso, ha lavorato con serietà e discrezione. Queste sono le cose che uniscono una coppia, le fanno fare delicati passi in avanti. Progetti comuni. Emozioni che legano. Armandino ci ha reso felici”.
Non è la prima volta che i due attori lavorano insieme, visto che hanno fondato la casa di produzione Buena Onda, creata in collaborazione con Viola Prestieri. “Io ho scelto il nome, mentre Riccardo ha curato la grafica del logo – racconta Valeria - È un uomo pieno di curiosità. Gli piace tutto del cinema, non soltanto recitare”.
Foto: © Asac
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