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Belen, niente Sanremo? Il sindaco: “Se ha usato la droga, non è gradita”

E spunta il paragone con Morgan.

Quello di Belen Rodriguez è uno dei nomi che circolano con maggior insistenza per la conduzione del prossimo Festival di Sanremo, ma adesso la partecipazione della showgirl alla kermesse canora viene seriamente messa in discussione dal sindaco della cittadina.

Come riporta Repubblica.it, il sindaco fa riferimento alla dichiarazione rilasciata dalla Rodriguez nell’ambito dell’inchiesta milanese su un presunto giro di mazzette e droga in alcuni locali notturni di Milano, che ha portato al sequestro delle discoteche ‘Hollywood’ e ‘The Club’ e a diverse ordinanze di custodia cautelare.

Nell’ordinanza compare appunto la testimonianza di Belen che, oltre a riferire che all’Hollywood circolava droga, ammette anche: “Ho fatto uso di cocaina insieme a Francesca Lodo, a casa sua, solo due volte nei primi giorni di gennaio 2007”.

Il primo cittadino di Sanremo non ha perso tempo e ha subito detto la sua a proposito della possibile presenza di Belen al Festival, nel corso della conferenza stampa di presentazione di ‘Area Sanremo’, un progetto dedicato ai giovani. Nel suo intervento, Zoccarato ha detto: “Non accetto di associare alla mia città qualcuno che non abbia una moralità certa, e se Belen ha fatto uso di droga, a questo punto non mi fa piacere vederla sul palco dell'Ariston”.

Poi ha rincarato la dose: “Così come non mi faceva piacere avere Morgan associato alla mia città, non cambio idea se una ha un sedere più bello piuttosto che dei capelli strani”. Come tanti ricorderanno, lo scorso anno il cantante Morgan fu estromesso dal Festival di Sanremo, a cui avrebbe dovuto prendere parte come concorrente in gara, per una dichiarazione pubblicata sul magazine ‘Max’, in cui ammetteva di aver fatto uso di droga “come antidepressivo”.

Adesso, per l’affascinante Belen sembra profilarsi lo stesso destino di Morgan, visto che il sindaco di Sanremo non vuole cedere a compromessi sulla presenza all’Ariston di personaggi "di dubbia moralità". In conferenza stampa, Zoccarato ha infatti aggiunto che uno dei suoi obiettivi è quello di “non dare il segnale che chi fa uso di stupefacenti ha successo”. “Noi dobbiamo avere persone per bene – ha dichiarato - finché sarò sindaco di Sanremo, su questo faremo le barricate”.


Commenti

Commenti e altro.

Il refuso non è stato fatto passare per una sua svista. Era tale, punto e basta. Possiamo ringraziarla per avercelo fatto notare, ma più di così, sinceramente, non possiamo fare.

Quanto alla possibilità che il sito dà agli utenti di fare commenti e alla sua osservazione: "se dovessi tenere un giornale o un blog o altre cose di questo genere, scriverei tenendo in considerazione il fatto che esistono i commenti e che possono essere fatti da chiunque, anche gente come Pier.", è chiaro che sappiamo benissimo che esistono i commenti (per l'appunto siamo stati noi a volerli, confermiamo...), e non a caso pubblichiamo anche quelli 'scomodi', oltre a rispondere alle critiche e a farne tesoro per l'avvenire, mentre molte altre testate o blog li saltano a piè pari (il cosiddetto moderatore serve a questo). Sono scelte, più o meno condivisibili, ma comunque rispettabili.

Cordiali saluti. 

 

 

@trendistyle: lo so che il

@trendistyle: lo so che il tasto edit esiste per tutti, infatti la mia critica era generica a quel 'giornalismo 2.0' che dilaga oggi e di cui voi (volenti o nolenti) fate parte, semplicemente non mi è andato giù il fare passare un refuso come una mia svista (dalle mie parti questo si dice 'prendere in giro'). Ovviamente essendo un sito di informazione gratuita, se non mi piace qualcosa normalmente guardo oltre, ma se vedo qualcosa che non mi va giù, ove il sistema dei commenti lo permette, io commento! Se no che lo pagate a fare il webmaster per integrare quella funzione? Se qualcuno si è offeso per quello che ho scritto, mi dispiace sinceramente, ma lo doveva mettere in conto prima. E' ovvio che in un contesto del genere si trovino persone di tutti i tipi, magari tendenti all'esagerazione, pronte a difendere con i denti il loro pensiero ed esprimerlo nella maniera a loro più consona, ma non necessariamente 'digeribile'. Io stesso, se dovessi tenere un giornale o un blog o altre cose di questo genere, scriverei tenendo in considerazione il fatto che esistono i commenti e che possono essere fatti da chiunque, anche gente come Pier.

@Pier: hai ragione, i cafoni ci sono dappertutto sul web, ma secondo me statisticamente forse c'è più gente impicciona che parla a sproposito. Se nel mio appunto, per quanto animato sia stato, ci vedi una 'salita in cattedra' per fare lezione, fossi in te non mi ergerei a 'paladino dei giornalisti oppressi', e mi preoccuperei seriamente del mio livello, non del corso di giornalismo per corrispondenza, ma per fortuna non sono in te, è per questo che posso elargirti 'dall'alto' (dal basso per tutti gli altri) questo consiglio senza preoccuparmi di come tu possa classificarmi. E se permetti (e sono sicuro che permetti), dato che non mi sembra tu sia un fulgido esempio di buona educazione e civiltà, se in futuro senti nuovamente l'impulso di muovere una critica del genere a qualcun'altro, tientela, perché c'è chi la potrebbe trovare un tantinello grottesca.

Sempre in tema di citazioni

Sempre in tema di citazioni ti cito Lillo&Greg di 6-1-0: "Estiqaatsi...pensa che" dovresti leggere la domanda!! Ma visto che non ci sei riuscito nella prima occasione, penso tocchi a me chiarire. Tolgo tutti i fronzoli che possono averti confuso, la frase esatta diventa: "solo che è paradossale, anche il corso di scrittura che trovi in edicola dice di firmare sempre i propri scritti e qua la scelta 'editoriale' è di non farlo". Per i più attenti è già chiaro così, per te che l'hai chiesto, preciso che è roiportato su un corso di scrittura a dispense che veniva distribuito in edicola, ma che evidentemente ho letto. Detto questo, vorrei sottolineare il fatto che per me e non solo, vedere la firma in un articolo è sintomo di rispetto verso il lettore, anche se ormai è un costume in disuso, sia che l'articolo tratti della Canalis che pippa coca, o dei guai del Belgio. Sarei d'accordo con te se dicessi che nessun codice deontologico obbliga alla firma, ma se mi dici che gli articoli di scarsa importanza non vanno firmati “perché si fa così”, ti dico che è una gran cappellata, perché è si facoltà del direttore stabilire questo, ma non è regolato da nessuna legge/regola/norma/quello-che-è. A proposito, se mi fai il favore e vai a documentarti TU, il primo articolo FIRMATO lo trovi quà: it.tv.yahoo.com/blog/article/49065/elisabetta-canalis-condannata-dai-tabloid-internazionali.html mentre il secondo, ovviamente sempre FIRMATO, è quà: ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/ come spero noterai sono entrambe redazioni web, ma che evidentemente non sono così becere come le dipingi. PRIMA di far fare la polca con le dita sulla tastiera, è bene sempre usare la testa.

???

Firmare sempre i propri scritti? Ma dove lo hai letto. Moltissimi articoli che escono anche sui quotidiani non sono firmati. Specie quando si fa abbondante uso di comunicati stampa, notizie d'agenzia o se si scrivono più pezzi in pagina si decide di non firmare tutti gli articoli, o si mettono solo le iniziali o uno pseudonimo. Di più, la maggior parte dei siti web italiani nazionali usa come firma "Redazione on line" o nulla. Magari la prossima volta documentati un po' meglio.

Il tasto Edit e poi

Il tasto Edit esiste per tutti, sul web, ivi comprese altre più famose testate giornalistiche. In tv si rimpastano i servizi e sui giornali si fanno le ribattute. Poi, il refuso può capitare a chiunque.

Altro discorso per quanto riguarda le offese gratuite ("neanche io vorrei mai che il mio nome comparisse in calce a cotanto articolo") e l'evidente contraddizione in termini (lei non vorrebbe che il suo nome venisse pubblicato in fondo all'articolo? Infatti non lo pubblichiamo!).

Ironia a parte, visto che la nostra è un'informazione gratuita, se non è di suo gradimento, lei è liberissimo di spostare la sua attenzione su altri siti.

Cordiali saluti.

 

Prima l'educazione

Quanti cafoni ci sono sul web. C'è gente che vuole fare la lezione agli altri senza aver appreso nulla della buona educazione e della civiltà. Forse sarebbe meglio partire da questi concetti... poi magari ti diverti anche tu con il corso di giornalismo per corrispondenza.

rispondo proprio perché

rispondo proprio perché ciascun lettore è libero di farsi un'idea, quando ho postato il mio primo commento le virgolette per erano singole, rendendo la frase più un commento dell'autore e non il pensiero del sindaco parafrasato (come invece sembra ora, ma la copia cache del sito mi da ragione)...ma per fortuna di voi "giornalisti" da web, esiste il tasto EDIT!! (le mie virgolette sono per citare Carmelo Bene, se non ci credete il testo integrale è quì al settimo punto dell'elenco it.wikiquote.org/wiki/Giornalista) peccato che non esista per altre più famose testate giornalistiche...sai quante magre figure con il pubblico si sarebbero evitati e quante puntate di striscialanotizia CI avrebbero evitato?! per l'anonimato capisco e sono d'accordo, neanche io vorrei mai che il mio nome comparisse in calce a cotanto articolo, solo che è paradossale, anche il corso di scrittura che trovi in edicola dice di firmare sempre i propri scritti e qua la scelta "editoriale" è di non farlo! (scusate le virgolette, è un'altra citazione, questa volta di Cesare DeMichelis...ogni tanto mi scappa la citazione, non ci posso fare niente!...la fonte è qui it.wikiquote.org/wiki/Editoria)

TIM

NON CAPISCO ANCHE COME UN'AZIENDA IMPORTANTE COME TIM POSSA SOPPORTARE DI CONTINUARE UN RAPPORTO DI LAVORO (DIRETTO AI SUOI CLIENTI) CON UNA PERSONA CHE FA USO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, CAPISCO CHE SIA UNA BELLA DONNA, MA TUTTO HA UN LIMITE

L'articolo

Il virgolettato è necessario perché riporta il pensiero del sindaco. Quanto all'articolo del nostro 'premio Pulitzer', che resta anonimo per una scelta editoriale chiara e incontrovertibile, ci sembra completo, corretto ed equilibrato. Ciascun lettore è libero di farsi un'idea sulla vicenda.

Finalmente una persona

Finalmente una persona coerente, ma il Festival è ancora lontano......................

ma come!? tra virgolette!?!!

ma come!? tra virgolette!?!! COMPLIMENTI ALL'AUTORE IGNOTO (complimenti anche per aver scelto l'anonimato per proteggersi dopo aver scritto un capolavoro da premio Pulitzer come questo!)una che si fa di coca anche una volta ha sicuramente una DUBBIA MORALITA' non una 'dubbia moralità'!! ma insomma? si stà pure disimparando una delle fondamentali regole dell'italiano, ovvero che bisogna chiamare le cose con il loro nome, sennò la gente non capisce quello che legge! che ce ne facciamo delle leggi, delle convenzioni sociali e il resto, se un persona del genere (pubblica, quindi sotto gli occhi di tutti, e in una situazione ancora più grave) pippa coca e viene quasi perdonata come se fosse un peccatuccio di gioventù o una bravata??! perchè non legalizziamo la coca a questo punto!! tanto ormai fa più audience un trans che sa tirare la coca col retto che (ne dico uno a caso) la situazione che ancora c'è a l'Aquila o lo scatafascio in cui versa il nostro paese! ma si! continuiamo a perdonare queste piccolezze a questi tossici famosi, questi V.I.T. (very important TOSSICO), tanto che ci frega se nelle nostre città la coca è così diffusa che gli spacciatori ormai possono essere chiunque? che la trovi dal tabaccaio così come la trovi dai bambini di 15anni dell'oratorio? basta fare un bell'articolo per denunciare il fatto e siamo a posto... e non preoccupiamoci della contraddizione oggettiva in cui cadremmo, condonando il consumatore ma condannando chi vende la droga (si la coca è ancora DROGA per lo stato italiano)...tanto in italia c'è libertà di stampa, che ci frega!!?? ...

Belen e la coca

C'era bisogno del Sindaco di Sanremo per arrivare a dire che è una vergogna che una come belen stia in video?? E' allucinante che le venga dato lo spazio che ha a cominciare dalla Tim che fa pagare ai suoi abbonati le moine di una...

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