Il primato di ‘Avatar’ e il calo dei ‘film di Natale’.
Il cinepanettone comincia a soffrire. Secondo i dati della stagione cinematografica 2009-2010, pubblicati in esclusiva dal magazine ‘Ciak’ sul nuovo numero di questa settimana, il genere italiano del ‘film di Natale’ subisce una battuta d’arresto e abbandona le prime posizioni nella classifica dei film più visti dell’anno.
Nella Top 100 dei film più visti della stagione, al primo posto si piazza 'Avatar', di James Cameron, con l’incasso record di oltre 65 milioni di euro, seguito a notevole distanza da 'Alice in Wonderland' di Tim Burton e dall’Era glaciale 3'.
I dati evidenziano, dunque,da un lato il trionfo del 3D, con la predilezione da parte del pubblico per film hollywoodiani che ricorrono a questa tecnologia, e dall'altro la crisi del ‘cinepanettone’. Il film 'Natale a Beverly Hills' di Filmauro, rispetto al capitolo precedente perde 600mila spettatori e 3 milioni di euro di incasso, mentre 'Io & Marilyn', pellicola firmata da Leonardo Pieraccioni, raccoglie solo 13 milioni di euro, ben 7 in meno rispetto a Una moglie bellissima.
Nonostante questa inversione di tendenza, il cinema italiano gode di buona salute, visto che dai dati emerge un sostanziale aumento del numero degli spettatori (da 23,7 a 28,7 milioni di presenze), degli incassi (da 142,2 a 174,8 milioni di euro) e della quota di mercato, cresciuta dal 25 al 28%.
Se i film di Natale non hanno raccolto i consensi degli anni precedenti, le pellicole italiane hanno comunque riscosso il gradimento del pubblico, con gli ottimi piazzamenti di 'Io, 'Loro e Lara' di Carlo Verdone (9° posto in classifica) e 'Cado dalle nubi', l’esordio cinematografico del comico Checco Zalone.
Nei primi 20 incassi dell’annata, i titoli italiani sono 8, contro i 5 della stagione precedente: film come 'Baarìa', 'Baciami ancora', 'Genitori&figli', 'Mine vaganti' e 'La prima cosa bella' hanno ottenuto risultati ragguardevoli, compresi tra i 6 e i 10 milioni di euro.
In crisi, invece, sembra essere il cosiddetto filone giovanilistico, se si considerano gli incassi dimezzati del sequel 'Scusa ma ti voglio sposare'.
Sul fronte della distribuzione, nel corso della stagione è emersa la concentrazione sui titoli hollywoodiani e italiani. Sommando le quote di mercato dei film americani e italiani si sfiora il 90%, scende dal 5 al 2% la presenza del cinema inglese, quasi scomparsi invece i titoli francesi.

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