La Merkel viene da noi in Val Venosta, Putin si avventura in Siberia.
Salvo elezioni anticipate o colpi di Stato, hanno in mano il destino dei rispettivi Paesi 365 giorni l'anno, ma per quanto potenti siano, una pausa se la devono pur concedere. In estate, come quasi tutti i loro 'sudditi', i grandi leader della Terra si dedicano alle loro mete preferite, sperando che il proprio portavoce o qualche ministro già operativo non faccia squillare il telefonino proprio sul più bello.
Preoccupazione non certo di José Luis Zapatero, che quest’estate il cellulare lo ha lasciato acceso giorno e notte per monitorare in real time gli sviluppi della complicata riforma del mercato del lavoro: il premier spagnolo si è regalato solo un weekend a Valladolid, sua città natia; per il resto, clausura estiva nella Moncloa di Madrid.
Nicolas Sarkozy, invece, ha pensato bene di disertare l'Eliseo, e rifugiarsi a Cap Negre, nel Sud della Francia, nella casa dei genitori della moglie Carlà: tra gli attacchi del segretario del Partito Socialista Martine Aubry e le frecciatine dei suoceri Bruni che lo avrebbero accusato di scarsa attenzione negli ultimi mesi verso la loro figliola, il presidente francese non sa cosa sarebbe stato meglio subire.
Dopo aver scalato i seggi di Camera e Senato, il neo primo ministro del Belgio Yves Leterme è salito in cima ai Pirenei, mentre il suo omologo britannico David Cameron ha scelto la 'modesta' Cornovaglia per dare il buon esempio agli altri ministri, avvezzi a soggiorni esotici e costosi: non sarebbe stato il caso, vista la crisi in cui imperversa il Regno Unito. Predica bene e razzola altrettanto anche Anibal Cavaco Silva: il numero uno portoghese, come d’abitudine, ha passato le ferie nella sua Algarve e a ruota la maggior parte dei membri di Gabinetto ha optato per mete low cost.
Che Angela Merkel sia un'ex giovane marmotta e abbia un debole per le Alpi italiane è risaputo, tanto che nemmeno quest'estate ha tradito l'amato Alto Adige, alloggiando a Solda, in Val Venosta. Poi è stata beccata a Strasburgo, alla prima dell'Elettra di Johann Strauss, come testimoniano alcuni siti tedeschi. In effetti la ‘Signora Cancelliere’ della Germania è contraria a un intervento legislativo mirato a regolamentare la privacy del web: più democratica di così…
‘Democratico’ anche il primo ministro russo Vladimir Putin, che per il suo lungo viaggio verso l'estremo oriente russo, a bordo di una Lada Kalina Sport gialla, ha voluto circondarsi di fotografi e operatori televisivi. Duemila chilometri da Mosca a Cita, nella Siberia Orientale: al Cremlino non vedono l'ora di proiettare il documentario 'liberale'.
Dall'altra parte dell'oceano, se il presidente degli Stati Uniti Barack Obama non crea scalpore standosene nella sua località preferita, Martha’s Vineyard (‘buen retiro’ dei democratici come Bill Clinton), nel Massachussets, a giocare a scarabeo con le figlie, non poche polemiche ha sollevato il tour della moglie Michelle in Andalusia, condito da un blitz dell’ultimo minuto a Maiorca, nella residenza estiva di re Juan Carlos. Guardando alla crisi internazionale, il popolo americano ci è rimasto un po' così. Fare la first lady è dura anche in ferie.
Joni Scarpolini
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