Il quotidiano della Lega contro la fiction Mediaset.
I ‘Cesaroni’ sono una delle fiction italiane di maggior successo, ma non piacciono affatto alla Lega Nord. La prova arriva dal quotidiano ‘La Padania’, che dedica un lungo e approfondito editoriale alla serie televisiva di Canale 5, alla vigilia del debutto della quarta serie (giovedì 9 settembre in prima serata su Canale 5).
Nell’articolo intitolato ‘Ma i Cesaroni non sono lo specchio di nessuno’, si punta il dito contro “il solito clichè dei buoni borgatari che, tra un bianchetto dei Castelli e un amorazzo finito male, si barcamenano in un paese dove il furbetto del quartierino vale sempre un pizzico più degli altri”.
Poi, il giornale parla ancora più chiaramente: “In molti hanno spiegato che ‘I Cesaroni’ hanno il pregio di rappresentare la famiglia media di questo Paese. Ma da qui a dire che I Cesaroni sono lo specchio degli italiani ce ne corre”.
Insomma, per il quotidiano leghista i ‘Cesaroni’ non rappresentano il modo di vivere della popolazione italiana, soprattutto perché nella serie non vengono affrontati, se non in minima parte, temi importanti e attuali come la disoccupazione e le crisi in famiglia. “La disoccupazione che colpisce i giovani? Solo un fantasma che vaga sullo sfondo della vineria romana. La disperazione di molte famiglie erose dagli odi tra marito e moglie? Tutte rose e viole. Un giardino in cui gli amori svolazzanti si rincorrono senza drammi. Senza lacrime. Senza un reale pathos”, sottolinea il quotidiano, che denuncia la “continua e perpetua serie di addizioni di flirt amorosi, di storielle leggere, di amorazzi, senza molto costrutto”.
Una stoccata è rivolta anche alla parlata romanesca usata da Amendola & co. “Abbiamo cercato di trovare anche un solo vocabolo in lingua toscana nel trailer ma è stato veramente difficile. Una ricerca inefficace anche con un qualsiasi lanternino verbale. Tutto rigorosamente in dialetto romanesco”.
“In sé – precisa infine il quotidiano - la cosa potrebbe anche non essere del tutto negativa nel rispetto della parlata di quella città. Quello che stride è che si cerca di far passare quelle vicende per storie comuni. No, quella è una fiction, non rappresenta nessuno. Solo fantasie per una serata da passare sul comodo divano di casa”.
Insomma, è indubbio che i ‘Cesaroni’ non godano del favore della ‘Padania’ (o almeno dell’autore dell’articolo a loro dedicato). Ora non ci resta che vedere come la penseranno i telespettatori…
Intanto, Claudia Amendola, il protagonista della fiction, interpellato sull'articolo pubblicato su 'La Padania', ha dichiarato: "Questo attacco della 'Padania' ai 'Cesaroni' non mi tocca minimamente. Non mi sento neanche offeso".
''Mi sembra un attacco pretestuoso - ha spiegato ancora l'attore romano - ma a dir la verita' da loro non mi aspettavo niente di diverso''. Poi, Amendola ha detto la sua sulla critica della 'Padania' rivolta all'uso della 'parlata romanesca' nella fiction: "Sia a livello di contenuti che a livello linguistico abbiamo avuto sempre un riscontro positivo nelle persone: da Trento, a Milano, fino alla Sicilia".
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