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Maledimiele, a Venezia il film ‘denuncia’ sull’anoressia

Pozzi dirige la giovane Benedetta Gargari e Gianmarco Tognazzi.

È sbagliato e dannoso legare l’anoressia solo alla moda. È una malattia che ci interroga da vicino. Tutti”. Il regista Marco Pozzi presenta così il tema drammatico, l’anoressia, che ruota attorno al suo nuovo film, ‘Maledimiele’, che sabato 11 settembre, alle 15.30 presso la Sala Pasinetti, riceverà il Premio Speciale del Fiuggi Family Festival, e poi sarà proiettato alla presenza dello stesso Pozzi, della giovanissima protagonista, Benedetta Gargari (a soli 15 anni già vanta partecipazioni a numerose fiction e a film come ‘La finestra di fronte’ e’Saturno contro’), e della cantante Chiara Iezzi, interprete del brano ‘L’altra parte di me’, che accompagna i titoli di coda del film, composto da Claudio Pelissero e scritto da Diego Calvetti.

Nel cast della pellicola, oltre alla Gargari figurano anche Gianmarco Tognazzi, Sonia Bergamasco e Isa Barzizza.

‘Maledimiele’ è un film prodotto dalla neonata casa di produzione 3per ed è dedicato alla patologia prima causa di morte tra i giovani, l’anoressia. La vicenda narrata è quella di Sara, un’adolescente che precipita nella malattia.



E’ lo stesso Marco Pozzi a illustrare la vicenda: “Sara ha quindici anni e un segreto: non mangia (quasi) più. Sara sembra un’adolescente qualsiasi, in realtà è una ragazza che vola. Vuole essere leggera, fino a sparire. Per non affrontare il peso “dell’età inquieta. Per uscire dallo stallo. Sospesa tra il non più e il non ancora. È proprio l’inquietudine che mi ha spinto a raccontare la storia di Sara, a guardare il mondo con i suoi occhi”.
 
A proposito della location del film, la città di Milano, Marco Pozzi spiega perché ha scelto proprio il capoluogo meneghino per le riprese: “Milano è una delle capitali della moda e la moda impone delle immagini che si fanno immaginario. Ma è sbagliato e dannoso legare l’anoressia solo alla moda. È  una malattia che ci interroga da vicino. Tutti. È una protesta, il non volersi uniformare a ciò che il contesto sociale propone e impone. Alle difficoltà di comunicazione all’interno della famiglia borghese. Per questo è così difficile avvicinarsi all’anoressia, perché ci chiama in causa. Tutti”.


 
Maledimiele bandisce ogni compiacimento voyeuristico e prova ad accompagnare senza morbosità lo spettatore dentro la dimensione della malattia – sottolinea ancora Marco Pozzi - e a conoscere il mondo attraverso gli occhi di Sara. Il film vuole mettere in campo anche il vuoto esistenziale e la difficoltà di comunicare all’interno della famiglia borghese. L’importante presenza del personaggio di Sara aiuta lo spettatore a entrare in un immaginario che, lontano da stereotipi, conduce attraverso le immagini a un valore universale visibile che può far riflettere tutti indistintamente”.


 
Come detto, sabato 11 settembre il film sarà premiato con un riconoscimento da parte del Fiuggi Family Festival. Nella motivazione del premio, si legge: “Il film di Pozzi ha il merito di mostrare il disagio comunicativo dei giovani. La ragazza anoressica/bulimica è bene interpretata dalla Gargari: il suo disagio la porta a rifiutare la comunicazione anche con insegnanti e medici. Questa atroce impossibilità di comunicare si estende persino ai rapporti con i suoi coetanei. Il film svela in modo chiaro come il dolore per tale impossibilità ad entrare in comunicazione con gli altri porti la ragazza (e molti giovani come lei) all'urlo silenzioso del rifiuto del cibo, all'ossessione per una magrezza scheletrica che privi coloro che la amano delle apparenze che vedono, costringendoli violentemente a dover affrontare lo scheletro, cioè l'anima della figlia. Il film lascia aperto il dibattito sulle possibili soluzioni”.


Commenti

Anoressia è affamarsi di vita e felicità...

Molti credono che l’anoressia sia una forma di capriccio, alcuni la reputano una forma di pazzia, altri di ipocrisia, come è emerso da un sondaggio realizzato da una trasmissione televisiva abbastanza nota “ A gentile richiesta “. Beh...io la reputo un profondo dolore, un rifiuto per questo mondo sciocco, inutile, insensibile, dove non conta ciò che si è ma come si è, perché essere E’ apparire. Il 28 dicembre 2009 arrivata ad un brutto bivio ...ho detto << Voglio vivere >> , l’ho gridato a me stessa , l’ho urlato al mondo, più forte, molto più forte di quella voce subdola barbara e ammaliante, come quella di una sirena, che con l’inganno mi ha “rubata”…

Quella che segue è una lettera all’Anoressia …l’ ho scritta nel dicembre 2009
<< Sono certa che passerà,creda in sé lei è più forte della malattia,combatta ,io sono con lei, non è sola >>dottoressa Federica Salomone
Mi sono aggrappata a queste tue parole con tutta me stessa…Ogni giorno,in ogni momento di debolezza…ho riletto queste parole…Mi sono detta,non ascoltare quella voce…quella voce maledetta,che ritorna solo per ferirti…pensa solo alle persone che ami e, alle cose che ami…la poesia, la pittura…Vorrei ritornare solo a poter volare…a poter provare quella sensazione, quel brivido, che percorre la schiena ogni volta che un verso di un poeta fa battere il cuore…La chiamano Anoressia… e fa male!
A te adesso mi rivolgo:Mi hai mentito ,mi hai ferita….dovevi essere un nuovo inizio e invece sei stata l’inizio della fine..Sono arrabbiata con te…mi hai rubato anni, possibilità, scelte…perchè mi hai rubata! Dove sono tutte le promesse che mi hai fatto? Questa è la perfezione di cui mi hai ossessionato? Questa è? Mi stai facendo vivere una vita a metà, dove sono tutte le cose che avrei potuto vivere e che non ho vissuto…Mi hai rinchiusa dentro una gabbia di dolore. < non mangiare > mi sussurravi e, specchiandomi mi plasmavi come in un sogno…tu, sì, tu,compagna di profondi pensieri e di rinunce che, piano piano hanno svuotato il mio corpo, il mio viso…Mi hai denutrito di bene e mi hai nutrita di effimere, stupide, insignificanti illusioni …
Sono arrabbiata con te..sì!e non solo per quello che hai fatto a me, ma anche per quello che hai fatto alle persone che amo più della mia vita… Hai fatto soffrire Roberto, la mia famiglia, le uniche persone che mi hanno amato incondizionatamente dandogli una grande sofferenza, li hai fatti piangere, preoccuparsi…li hai fatti sentire in colpa…quando di colpe non ne avevano nessuna…mi hai impedito di reagire ,con il tuo modo così subdolo e barbaro…Cosa mi stai dando ancora,adesso, ora come ora…Dimmelo ! Solo giorni fatti di vuoti e ossessioni. Perchè non mi lasci in pace? Cosa vuoi ancora da me? Perchè non urli adesso…come sto urlando io?
Cosa vuoi ancora? Non ti basta come sono diventata? Guardami, guarda i miei occhi sono spenti, tristi, non c’è più quella luce…hai cancellato il mio vero sorriso..mi hai ferita…mi hai ferita tanto. Mi hai ingannata..mi dicevi che se fossi stata magra tutto sarebbe stato diverso…Mi hai costretta a vestire di nero…per apparire più magra, per non apparire…per essere …invisibile …Ti detesto, perchè mi hai fatto stare bene ,nel male… ti detesto, perchè mi hai reso felice,nel male…ti odio ,perchè mi hai fatto sentire forte ,potente nella mia fragilità….Ti odio perché erano false sensazioni,false, false come te, false ,come quel riflesso allo specchio che ,oggi non rispecchia me…ma te. Ti detesto, perchè sei dentro di me…perchè sei una parte di me che mi ha cambiata nello spirito e nel corpo…Ma da oggi tutto cambierà, non te la darò mai più vinta…ti darò battaglia certo, ci saranno giorni in cui starò peggio, e avrò voglia di restringere e di farla finita ancora e ancora, mi dispererò, ma non mi arrenderò…Perché sarò forte nella mia fragilità,
cadrò e sarò capace di rialzarmi mi riprenderò ciò che è mio, ciò che mi spetta di diritto…la mia vita, la mia felicità…non ti permetterò mai più di farmi male, mai più. Vedremo adesso chi sarà più forte adesso fra noi due…
mai più tua Nadia P.

Oggi...malgrado le ripide salite le molteplici lotte con il mio "io"...posso solo dire che uscire dall'anoressia non è facile ma possibile...io la mia battaglia la sto vincendo... e non sono sola come lei mi dice...ho mio marito accanto, ho la mia imperfetta famiglia e ho la mia più grande " amica " Federica Salomone... che tanto stimo e tanto ammiro...

Coraggio...

Uscire dall'anoressia si può!!!!!

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