Tipi di pelle: come riconoscere il proprio

donna si tocca pelle

Potrà sembrare strano sentirselo dire, ma la pelle ricopre tutto il nostro corpo. Si estende dalla testa ai piedi e, potremmo dire, che rappresenta la nostra corazza. Dunque, in virtù della sua importanza, va trattata con cura e preservata da tutte le minacce esterne che potrebbero rovinarla, come prodotti cosmetici non adatti o smog.

Le donne, in particolare, sono delle vere professioniste nella cura della pelle e ognuna di esse ha una propria skincare routine ben strutturata. Strumenti e prodotti cosmetici regnano sovrani nel loro bagno, ma per dedicarsi a questa attività è necessario comprendere bene che tipo di pelle si ha.

Infatti, non tutte le donne possiedono la stessa tipologia di pelle. Nonostante ciò, esistono comunque delle classificazioni che permettono di far rientrare una cute in una specifica categoria.

I fattori che determinano la tipologia di pelle posseduta

A incidere sulla varietà di pelle sono 3 elementi:

  • l’acqua, che influenza il livello di coesione dell’epidermide.
  • i lipidi, responsabili del grado di idratazione e delicatezza della pelle.
  • la sensibilità, ovvero quel fattore che determina la resistenza della pelle ad agenti esterni che ne mettono a rischio l’integrità.

Il metodo per riconoscere il proprio tipo di pelle

Diversi studiosi ed esperti del settore hanno messo a punto un test che consente di capire a quale categoria appartiene la propria pelle. Si tratta di un test semplicissimo che può essere condotto da tutti.

Appena sveglie, premete un fazzolettino di carta su diversi punti della pelle del vostro viso. In base a cosa sarà rimasto sul fazzoletto, sarete in grado di classificare correttamente la vostra pelle.

Entriamo nel dettaglio di ciascuna tipologia di pelle.

La pelle grassa

Se controllando il fazzoletto troverete dei residui oleosi, allora non ci sono dubbi che la vostra pelle sarà grassa. Il liquido che potreste rintracciare nel fazzoletto si riferisce al sebo, una materia prodotta naturalmente dalle relative ghiandole sebacee, che ha il compito di evitare che la pelle si disidrati troppo e altre funzioni.

Perciò, una pelle grassa presenterà un aspetto molto lucido e i più comuni inestetismi su questo tipo di pelle sono i cosiddetti comedoni, ovvero i punti bianchi e neri piuttosto frequenti nel viso. Sebbene appaia come oleosa, la pelle grassa potrebbe essere addirittura disidratata. Un’altra peculiarità di tale cute è la comparsa dell’acne in età adolescenziale, le cui cicatrici potrebbero restare visibili per sempre

Il vantaggio della pelle grassa è la sua tendenza a invecchiare con meno facilità. Coloro che possiedono una cute grassa dovranno, giornalmente, mantenerla fresca e pulita, utilizzando una spazzola per la pulizia del viso in silicone o qualunque altro espediente. L’altro consiglio è quello di stare alla larga dalle creme troppo idratanti, le quali non andrebbero a fare altro che aumentare l’apparenza oleosa.

La pelle secca

Viene definita “secca” quella pelle caratterizzata da una produzione di sebo al di sotto della media. Purtroppo, per le persone che hanno ricevuto in dono la pelle secca, un’insufficiente produzione di sebo determina una ridotta presenza di lipidi, fondamentali per idratare la pelle e metterla al riparo da impurità e fattori ambientali. In questo caso, perciò, nel fazzoletto non si ritroverà alcuna traccia di sostanze oleose.

Al tatto, la pelle secca risulta abbastanza ruvida e, a seconda del livello di secchezza, potrebbero portare alla comparsa di screpolature, calli e desquamazioni. In aggiunta, tale pelle è incline a invecchiare con facilità e a far emergere rughe, in particolare nel volto.

Quindi, per curarla nel migliore dei modi, si consiglia l’utilizzo di creme dall’elevato effetto idratante, in grado di contrastare la minore produzione di sebo e di fornire alla pelle una copertura contro i fattori esterni, sia d’inverno che d’estate.

La pelle mista

Può accadere, specialmente nel viso, che alcune zone siano maggiormente grasse, mentre altre molto secche. Appoggiando il fazzoletto su varie aree della faccia appena sveglie, troverete delle tracce di sebo sparse qua e là. Questa è proprio la caratteristica della pelle mista. Solitamente, in corrispondenza del naso e della fronte si ritrovano le zone più grasse, in quanto sono queste le aree in cui le ghiandole sebacee sono più presenti. Al contrario, ma sempre in linea teorica, nelle altre aree prevalgono le zone di cute secca.

Per una pelle mista è necessario identificare le specifiche zone in cui il sebo tende ad addensarsi e agire con un una pulizia molto profonda. Contestualmente, dove la pelle è secca si dovrà scegliere una crema idratante adatta.

La pelle normale

Probabilmente, si tratta della pelle che tutti vorrebbero avere. Il livello di grassezza e secchezza della cute non è né troppo alto né troppo basso. In poche parole, è normale. Tramite il test del fazzoletto potrete notare come su di esso non ci siano tracce di sebo. Ciò viene garantito grazie a un corretto bilanciamento tra acqua e lipidi. La pelle sarà liscia e morbida al tatto e presenterà un colorito omogeneo.

I vantaggi non finiscono qui perché la pelle normale è anche più resistente agli effetti degli agenti esterni. Per quel che riguarda la sua cura, non ci sono grandi indicazioni da dare se non quella di occuparsene ogni giorno.